Angelo Lamanna

Lamanna Angelo (1923 - 2004), nato a Gioia del Colle, figlio d’arte, cominciò giovanissimo suonando in numerose bande del Sud.

Si distinse come solista in flicorno baritono. Diresse la Banda di Gioia del Colle per diversi anni. Si diplomò al Conservatorio di Bari in trombone e insegnò a lungo musica nella Scuola Media. Si dedicò sin dai primi anni ‘50 alla composizione, soprattutto di marce per bande (sinfoniche, militari e funebri), ma anche di pezzi per solisti (clarino, tromba e sax). Ha composto più di 80 opere; fra le più famose si ricordano Cinesina, Elegia e Pietà. ecc.

Fonte: http://www.spada.criptanet.it/Lamanna Angelo.htm

Articoli

Angelo Lamanna. Un artista ignorato.

Paestum, domenica 30 giugno 2009; con le retine ancora impressionate dai millenari templi, torniamo in albergo; ma ad un certo punto restiamo bloccati, qualcuno del posto ci avverte che ne avremo per molto, perchè c'è la classica processione! non ci resta che aspettare; il fastidio però, va via in un attimo, quando nell'aria sentiamo risuonare imperiose le note di "Cinesina"; non mi sorprendo, ma la soddisfazione è tanta.
Negli stessi giorni su L'ora del Salento veniva pubblicato un bellissimo articolo, ancora su Cinesina.
Siamo contenti che qualcuno ne parli e che la sua musica continui ad essere suonata dagli Abbruzzi alla Sicilia; però dopo qualche anno dalla morte, di cui tra qualche giorno cade il quinto anniversario, torno a chiedermi: perchè Gioia lo ha sempre ignorato?
Certo la musica per banda è una musica minore. Certo in vita lui amava starsene in disparte essendo incapace di qualsiasi interessata relazione e non credo che da anima si dia troppa pena che i suoi concittadini non lo abbiano granchè considerato.
E in fondo anche a noi in famiglia è sufficiente ricordarlo nelle sue parole e nei suoi gesti quotidiani.
Ma forse, anche attraverso queste poche righe, la Comunità gioiese che alla sua Banda musicale assegna un posto importante nella storia della città, potrebbe (o dovrebbe?), dopo tanti anni di ottuso silenzio ricordare colui che – della musica per bande - è stato un grande compositore.

In memoria di mio padre. 20 dicembre 2009, Rocco Lamanna.

La Cinesina di Angelo Lamanna

Un compositore degno di nota è Angelo Lamanna (1923- 2004) di Gioia del Colle (Ba). Da abile esecutore solista con il flicorno baritono, passò alla direzione di bande pugliesi e successivamente alla produzione di interessanti pagine di musica originale per banda.
Una sua rinomata marcia è “Cinesina”, un suggestivo brano dai colori particolari e ricercati.
Una breve introduzione prepara l’ascoltatore ad un percorso ricco di sorprese ritmiche ed interessanti soluzioni timbriche. Gli squilli degli ottoni, dal sapore decisamente pucciniano, creano la luce necessaria a tratteggiare un itinerario luminoso nella mente dell’ascoltatore; tale segmento infatti riecheggerà nel corso della composizione.
La prima idea musicale compare con l’ausilio delle ance, sottolineata dal tappeto ritmico - melodico realizzato da corni, flicorni bassi e percussioni. Il carattere che emerge è denso di energia profonda che volutamente sfugge alla luce prima individuata ed alcuni suoni lunghi polarizzano tale situazione per creare una tensione volumetrica all’interno della melodia.
L’obiettivo del Lamanna è inequivocabilmente quello di controllare il più possibile la dinamicità della melodia attraverso le sue scelte timbriche e mediante la fusione tra clarinetti e sassofoni generare un colore scuro con molta trazione affidata ai suoni lunghi evidenziati in precedenza.
Il cambio di rotta giunge speditamente non appena l’intervento degli ottoni fa lievitare la tensione rimasta sottocutanea ed esplode per rivestirsi di quel tratto già individuato nella fase introduttiva.
Gli ottoni elaborano un’iniziativa carica di luce per invadere il campo uditivo di un alto spessore sonoro, in controtendenza alla prima parte del tema.
L’intervento dei flicorni bassi riconduce ad situazione più tranquilla e indirizza l’ascoltatore verso una nuova idea musicale.
Sono i sassofoni contralti e tenori, coadiuvati dai flicorni tenori e baritoni i veri protagonisti di questa nuova fase.
Non può sfuggire l’intervento di risposta delle ance realizzato sui suoni lunghi della seconda melodia, un ulteriore dialogo che inonda il fruitore di emozioni - evocazioni. Il punto apicale di tutta la composizione emerge nel momento in cui i flicorni chiari mettono in luce parte del secondo tema e lo rinvigoriscono di tutta l’energia ancora sopita.
Il compositore decide di ampliare notevolmente il dinamismo volumetrico di tutta la marcia e conferire un deciso colore forte alla seconda melodia, inizialmente già circondata da un tappeto armonico più solido e stretto. Il successivo e naturale diminuendo, realizzato anche timbricamente, conclude la fase espositiva delle due idee per poi riproporle e consolidarle nelle memoria dell’ascoltatore.
La composizione può essere collocata nel genere delle marce caratteristiche sia per struttura sia per forma. Si deve riconoscere al Lamanna l’accurata capacità di scelte nel calibrare la luce del suono attraverso il colore degli strumenti.

Quando la banda passò. Compositori e marce. articolo di Antonio Martino
L'Ora del Salento, pag. 13. Lecce, 13 giugno 2009

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