… Popolo, 58°, n. 6, 9 febbraio 1941, p. 8. 25. — P. PrIMALDO Coco, I Francescani in Martina Franca Estr. dal nn. 11-12 del 1910 della Rivista francescana Luce Serafica di Napoli. Di pgg. 13. Dopo aver riassunto le vicende feudali di Martina, illustra lo stabilimento in quella città dei Minori Osservanti Rinascenza Salentina 1941 …
… Popolo, 58°, n. 6, 9 febbraio 1941, p. 8. 25. — P. PrIMALDO Coco, I Francescani in Martina Franca Estr. dal nn. 11-12 del 1910 della Rivista francescana Luce Serafica di Napoli. Di pgg. 13. Dopo aver riassunto le vicende feudali di Martina, illustra lo stabilimento in quella città dei Minori Osservanti Rinascenza Salentina 1941 …
… lavori pittorici da eseguire, ove se ne morì il 12 settembre 1813. Da ciò fu detto egli martinese, come il figlio Francesco, nato in Francavilla, per essere dimorato in Napoli parecchi anni, fu detto napoleta Rinascenza Salentina 1940 …
… lavori pittorici da eseguire, ove se ne morì il 12 settembre 1813. Da ciò fu detto egli martinese, come il figlio Francesco, nato in Francavilla, per essere dimorato in Napoli parecchi anni, fu detto napoleta Rinascenza Salentina 1940 …
… I. — Rex Ferdinandus — Dominus Rex mandavit mihi — Jo. Pontano — Julius de scortiatis locumtenens magni Camerarii —- Jacobus de Martina pro p. garlon. (Arch. di Stato di Napoli, Collat. Capitul. Vol. 1440-1493, fol. 168, ss.). F. A. PRIMALDO COCO Rinascenza Salentina 1939 …
tosi a Napoli dove venne inviato da un meceanche all’estero. Il Passaby è stato rappresentato alla mostra con alcune nature morte uotevoli per la forza coloristica. Del Carella di Martina Franca non si è potuto esporre che un solo ritratto di dama, molto bello. Alle suddette opere sono poi da aggiungere quelle di ignoti settecentisti, den …
te di Polizia, fanno oggi sorz ridere. Oggetto di segnalazione furono pure certe « coppole alla polacca » che i giovani, seguendo una moda venuta da Napoli, usavano a Taranto. e a Martina nel 1831. Una circolare dell’11 maggio ’39 si riferiva al distintivo — supposto distintivo — dei settari iscritti alla Giovane Italia, « cap- Rinascenza …
fine di un altro fonditore gallipolino, Mastro Pietro de Napoli, parla il Vernole nella citata opera a pag. 149, riportando ciò che scrive il Grassi ne La Chiesa di San Martino in Martina Franca (Taranto, 1929, pag. 208) e il Panettera nella sua Cronaca. L'iscrizione della campana, che è sulla chiesa di S. Maria della Grazia in Martina, è …
fine di un altro fonditore gallipolino, Mastro Pietro de Napoli, parla il Vernole nella citata opera a pag. 149, riportando ciò che scrive il Grassi ne La Chiesa di San Martino in Martina Franca (Taranto, 1929, pag. 208) e il Panettera nella sua Cronaca. L'iscrizione della campana, che è sulla chiesa di S. Maria della Grazia in Martina, è …
, livre premier p. 229 (parlando delle ceramiche del Regno di Napoli): « Enfin certains centres sont complétement oubliés, comme le prouve un plat de la collection de M. le duc de Martina, ou figurent les armes de la famille de cet amateur distingué. Le plat sort de la fabrique de Grottaglia, ville située non loin de Tarente ». La collezi …
… te dai Romani stessi in un secondo tempo, giunsero appena nel parco di Stazio (5). (2) Tacito, II, 93. (3) MARCIANO, Descriz., origini e successi della Prov. di T. d’O., Napoli, Stamp. dell’Iride, Rinascenza Salentina 1935 …
BO — Risorgimento Salentino — Lecce G. Martello, 1911, pag. 12. (3) Grande Archivio di Stato di Napoli — Sez. 1*, fol. 18, vol. 5°. (4) G. Grassi — Il tramonto del secolo XVIII in Martina Franca — ‘Taranto, Tip. Arcivescovile. 1926. (5) G. Grassi — Visite di Generali francesi in Martina Franca. In Voce del Salento, Lecce, numero Strenna d …
o Albanese, il giudice supplente Francescantonio Lenti di Gianvito di Noci, il maestro di violino Antonio Piccini di Napoli, Perrone di Corato, ed il medico Bonaventura Fighera di Martina in provincia di Lecce. Apparténnero pure alla Carboneria: Nicola Vischi, il Cav. Giuseppe Maria de Angelis, l’avvocato Nicola Stella, il polacco Cav. Ne …
o Albanese, il giudice supplente Francescantonio Lenti di Gianvito di Noci, il maestro di violino Antonio Piccini di Napoli, Perrone di Corato, ed il medico Bonaventura Fighera di Martina in provincia di Lecce. Apparténnero pure alla Carboneria: Nicola Vischi, il Cav. Giuseppe Maria de Angelis, l’avvocato Nicola Stella, il polacco Cav. Ne …