… itorio denominato segmento di Santa Maria della Scala. Fu appunto nel 1739 che, con l’instrumentum stipulato con l’assenso sovrano tra il feudatario di Noci (il conte di Conversano) e quello di Mottola (il duca di Martina) venne stabilita la divisione del demanio fra i due comuni, nonchè il limite della giurisdizione dei rispettivi feudi. …
per Locorotondo e per Fasano, variante della più importante arteria Conversano-Monopoli- Taranto-Oria, che si snodava a non molta distanza. Un’altra strada minore, derivata dalla precedente, saliva direttamente, attraverso balze e dirupi, al monte ove sorgeva il duecentesco castrum Martinae, nel XVII secolo sistemata meglio e lastricata p …
… n quantità di casine che servono per rifugiarsi i forestieri fuggitivi, et inquisiti e in particolare gente di Martina e di Lucorotondo.* Il conte di Conversano, in risposta a questo ricorso, aveva l'alto presentare dal suo legale un lungo esposto in cui si sosteneva che Alberobello non poteva essere considerato un nuovo leudo, perché non …
… tera. Un'altra attribuisce l'importazione di quindici soggetti asinini a uno dei Caracciolo, duchi di Martina; e un’altra, ancora, a uno dei conti Acquaviva di Conversano. Quest'ultima è la credenza più generale riportata da molti autori, tra cui il Tucci. Le leggende locali sarebbero dunque d’accordo circa la regione d'origine (Spagna) m …
… Liuzzi sul duello fra il ventinovenne Petracone V Caracciolo, duca di Martina, e il trentunenne Cosimo Acquaviva d'Aragona, duca di Noci e figlio del conte di Conversano Gian Girolamo II. L'epico scontro, che si svolse il 19 luglio 1665 davanti alla chiesa dei frati Cappuccini di Ostuni, fu combattuto all'ultimo sangue, come i contendent …
… mento del 1739, esercita la parata del frutto pendente nei boschi delle quattro contrade staccate da Mottola, nonostante gli sforzi di contrastarla da parte del conte di Conversano e dei più poderosi cittadini nocesi, i quali, per la verità, riescono nel loro intento per ventidue anni, dal 1748 al 1770.” Altra prova della demanialità è da …
PALASCIANO Italo - Il patrimonio zootecnico dei duchi di Martina fra il ‘700 e 1'800, 1981, pp. 47-52. - Marchione |territorio di Conversano], 1982, pp. 31-36, […] - L'impegno politico di Pietro Gioia nella vana difesa del bosco Bonelli [di Noci], 1989, pp. 85-96. - Le proteste del duca di Martina contro i vincoli della Dogana [di Foggia] …
… , poi vescovo di Aversa e cardinale, morto in concetto di santità (1642-1730), aveva combattuto con Giangirolamo Acquaviva d'Aragona, futuro conte di Conversano (1647-1681) e figlio del duca soccombente." Giovanni Antonio Desiati sposò Camilla Salamina (attestata dal 1671 al 1685) di Fasano ed ebbe otto figli, sette femmine e un maschio, …
… attiene al primitivo popolamento della Difesa, va premesso che il Seicento fu un secolo di miseria e di estrema povertà, sicché l'ospitalità assicurata dal conte di Conversano ai coloni, che chiedevano appezzamenti di terre per sopravvivere, può oggi apparire come un’insperata liberazione dalle tribolazioni. Nido di forusciti fu definita …