… cazione del suo stato laicale, che non intende confondersi con altre istituzioni religiose, […] {aci : “Fa Sy == Ritratto della venerabile suor Aurelia Cecilia Caracciolo, figlia di Francesco ll, nono duca di Martina, e quindi nipote della fondatrice del conservatorio. Nata a Buccino il 12 settembre 1721, morta a Martina, in Santamaria de …
… li anni '50 dalle leggi di ri- to nella seconda metà del XVII sec., residenza abituale forma agraria (decreti di esproprio per oltre 4.700 ettari dei Caracciolo ed accentuò, al tempo stesso, il suo trafurono notificati tra il 1951 ed il 1953 ai De Sangro!), dizionale ruolo di centro di organizzazione e di amminihanno smembrato un patrimon …
… on il Capitolare di Ferdinando I d’Aragona del 1478, seguito dalle nuove concessioni di Ferdinando Il nel 1495 e, infine, dal vergognoso lodo del duca di Martina Carlo I Caracciolo nel 1584. In base a tale lodo il demanio universale, già manomesso, diventava preda legittima d’una sparuta minoranza, dei cosiddetti civili, che poi si chiame …
… Idem, Carta - 1980. (70) Cfr. ACM, ms. cit.: Pro reverendo abbate Orlando de Falconibus, ce. 26v-27v; Pro Hjeronimo Rizzo de terra Martinae, cc. 226v-227v. (71) ARCHIVIO CARACCIOLO DE SANGRO lin seguito ACDS) presso BIBLIOTECA COMUNALE DI MARTINA FRANCA (in seguito BCMF), serie Buccmo Speciale, busta 2, fascicolo 3, Portolania, bagliva e …
370v; notaio Caliandro Giovanni Antonio, anno 1771, vol. 27, ce. 321r-326r. ANONIMO, La Platea del 1728 del Ducato di Martina - Gencealogia e beni di Francesco Il Caracciolo (a cura di …
… ssi ai martinesi fino al 1711. Sulle masserie del duca di Martina ai Monti, si vedano: ANONIMO, op. cit., pp. 203-207; M.L TATEO, Natura e gestione dell'azienda dei Caracciolo alla vigilia dell'eversione della feudalità, in Riflessioni-Unmanesimo della Pietra, Martina Franca, luglio 1991, pp. 93-112; L PORTOLANO, Conduzione del patrimonio …
… e ad abbandonare i centri abitati, dove maggiore era il controllo fiscale. Dalla Numeratione della popolazione, ordinata per fini fiscali dal duca di Martina Francesco I Caracciolo, barone pure di Locorotondo, …
Le Grotte, dai mottolesi detta Li Grulte, rientrava nel numero delle numerose masserie possedute dalla casa ducale dei Caracciolo di Martina nel territorio di Mottola. I contadini e i gualani hanno sempre fantasticato che i duchi di Martina possedevano novantanove masserie e che non ne costruirono né mai comprarono un’altra, per non farle …
… spressi su di loro, sin dai primi momenti in cui la comunità era venuta sorgendo in modo illegale negli antichi boschi per volontà e per interessi del conte. Petracone V Caracciolo, duca di Martina, sin dal 1659 si era lamentato presso l'autorità regia del fatto che nella selva d’Alberobello sei migli distanti da’ Martina si vedono erette …
… Il secondo volume de Il Regno di Napoli in 37 prospettiva fu stampato, come s'è detto, nel 1703 e venne dedicato dall'editore Antonio Parrino a Francesco Caracciolo, conte di Buccino e primogenito del duca di Martina Petracone V. Il Parrino fa precedere il testo del Pacichelli, scomparso nel 1695, da due pagine in cui traccia in termini …
… ato per la prima volta nell’apprezzo del 1652, redatto dal tavolario Onofrio Tango in occasione dell'acquisto del feudo di Mottola da parte di Francesco I Caracciolo, duca di Martina (1628-1655), avvenuto l’anno successivo.’ Una sommaria descrizione del Parco è contenuta nell’apprezzo redatto dal tavolario Donato Gallarano nel 1704: ... L …
… ce, anche se, alla lunga, piuttosto ripetiti- Ve a Altrettanto fiscali e meticolosi furono i controlli allorchè Francesca del Giudice, vedova del duca di Martina Placido Caracciolo e tutrice dei figli Petracone e Ar- entina, chiese, il 10 gennaio 1816, al- I ere igrenei Generale delle Acque e Foreste di Napoli il permesso di diradare il p …