Iscrizione del 1733 sull'edificio fatto costruire dall'abate Tommaso Caracciolo
Una lapide del Palazzo ducale, presso la stanza degli uffici del Festival della Valle d'Itria, ricorda che l'abate Tommaso Caracciolo ordinò di costruire quella casa a proprie spese, nel 1733.
«Tommaso Caracciolo abate ordinò di costruire questa casa.
Quest’ opera molto bella risulta costruita a proprie spese. Nessuna
meraviglia se l’ abitazione si vede essere costruita in questo modo, ciò si
realizzò affinché potesse usufruire di comodità. Anno del Signore 1733»
Feudo e famiglieCitato da uno studioFonte: Ad quaerendas urbis inscriptiones, p. 13 del PDF
Ringraziamenti e fonti principali
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«Riflessioni – Umanesimo della Pietra» (1978–2015) e il suo Centro culturale: tutti gli autori degli articoli sono citati accanto agli eventi.
«Chiese delle masserie di Martina Franca» (CRSEC TA/51, Regione Puglia, 2004): Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente, con la prefazione e la consulenza storico-artistica di Domenico Blasi.
Archivi di Stato di Lecce, Taranto, Bari e Brindisi, che pubblicano online i loro inventari.
Fondazione Terra d'Otranto (articoli di Lucia Lopriore, Dora Liuzzi, Giuseppe Grassi con la cura di Angelo Sgura e altri), Festival della Valle d'Itria (archivio delle edizioni), Comune di Martina Franca (pagine di storia e schede dei luoghi, licenza CC-BY 4.0) ed Ecomuseo di Valle d'Itria.
Emeroteca della Provincia di Brindisi, che rende consultabili riviste e quotidiani.
«Giorno per Giorno», periodico di Martina Franca, e gli studiosi e le riviste citati nelle note (Studi Salentini, Archivio Storico Pugliese, Japigia, Brundisii Res e altre).
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