Catasto provvisorio di Martina: 2.115 tomoli di vigneto, 6,87% della superficie agraria
Nel catasto provvisorio di Martina del 1822 il vigneto occupa 2.115 tomoli (1.801,22 ettari) su 30.780 tomoli (20.213,56 ettari) di superficie agraria comunale, il 6,87%, in lotti molto frazionati e per lo più di proprietà contadina.
«catasto provvisorio di Martina del 1822: il vi
gneto a quell'epoca occupava tomoli 2.115 pa
ri ad ettari 1.801,22 su una superficie agraria
comunale censita in tomoli 30.780 pari ad etta
ri 20.213.56., cioè il 6,87% del totale»
Questo lavoro esiste grazie a chi ha studiato e custodito la storia di Martina Franca. Ogni evento riporta l'autore e l'opera da cui è tratto, con il rimando al testo originale: le citazioni sono brevi, a scopo di studio e di segnalazione, e chi vuole approfondire deve leggere le opere intere.
«Riflessioni – Umanesimo della Pietra» (1978–2015) e il suo Centro culturale: tutti gli autori degli articoli sono citati accanto agli eventi.
«Chiese delle masserie di Martina Franca» (CRSEC TA/51, Regione Puglia, 2004): Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente, con la prefazione e la consulenza storico-artistica di Domenico Blasi.
Archivi di Stato di Lecce, Taranto, Bari e Brindisi, che pubblicano online i loro inventari.
Fondazione Terra d'Otranto (articoli di Lucia Lopriore, Dora Liuzzi, Giuseppe Grassi con la cura di Angelo Sgura e altri), Festival della Valle d'Itria (archivio delle edizioni), Comune di Martina Franca (pagine di storia e schede dei luoghi, licenza CC-BY 4.0) ed Ecomuseo di Valle d'Itria.
Emeroteca della Provincia di Brindisi, che rende consultabili riviste e quotidiani.
«Giorno per Giorno», periodico di Martina Franca, e gli studiosi e le riviste citati nelle note (Studi Salentini, Archivio Storico Pugliese, Japigia, Brundisii Res e altre).
Se sei autore o titolare di un testo citato e vuoi correggere un'attribuzione o chiedere che un passo venga tolto, scrivici: lo facciamo subito.
Ogni evento rimanda alla fonte da cui è tratto. «Certezza» dice di che tipo è la fonte: documento originale, studio che lo cita, sito, ricordo o ipotesi. Se trovi un errore o una fonte migliore, segnalalo.