Cronologia

Una cronologia di Martina Franca costruita solo su dati con fonte, dalle origini (e da prima) fino a oggi.

XVIII secolo

1764

Masseria Palesi: portale rococò con millesimo 1764

Il portale con ornamenti rococò data il palazzo padronale.

«datati dal millesimo 1764, inciso sul- l'articolato portale»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 158 del PDF

5 novembre 1764

Traslazione delle reliquie di Santa Comasia

Le reliquie della compatrona sono traslate nell’altare di pietra eretto nello stesso anno.

«traslate qui dal cinque novembre del 1764»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Comune di Martina Franca, «Basilica di San Martino»

febbraio 1765

Febbraio 1765: lodo della Regia Giunta nella causa del duca di Martina

Il passo cita un Laudum pubblicato nel febbraio 1765 dalla Regia Giunta, eretta per ordine del re, nella causa dell'Ill. Duca di Martina.

«Laudum publicatum sub die mensis februarii 1765 per Regiam Junctam, ordine S. R. M. erectam in causa Ill. Ducis Martinae»

Feudo e famiglieCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Brundisii Res 1981 (1981), p. 99 del PDF

5 dicembre 1765

Transazione fra il Capitolo di Martina e i de Carolis sulla chiusura di confine

Atto del 5 dicembre 1765 (notaio Mannarini di Taranto): transazione fra il Capitolo della Collegiata e i signori de Carolis detti La Cattivolla riguardo a una chiusura di confine.

«del 5 dicembre 1765, rogato dal notaio ta- rantino Francesco Nicola Mannarini, riguar- dante una transazione intercorsa fra il Capito- lo della Collegiata di Martina e i signori de Ca- rolis»

Economia e lavoroCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 137 del PDF

1766

Nel 1766 l'Abbazia di Crispiano concede in enfiteusi Pretebasile al martinese Giovanni Baratto

Il possedimento di Pretebasile fu concesso in enfiteusi nel 1766 dal titolare dell'Abbazia di Crispiano al martinese Giovanni Baratto, che poco dopo lo cedette al canonico martinese Arcangelo Valente, il quale vi edificò le masserie Valente.

«enfiteusi nel 1766 al martinese Giovanni Barat- to, che dopo poco lo cedette al canonico marti- nese Arcangelo Valente»

Economia e lavoroCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1999 n. 22, p. 39 del PDF

1766

Elezione a sindaco di Giuseppe Ruggieri nella tornata 1766-67

Nella tornata elettorale 1766-67 i contrasti tra i Desiati, zio e nipote, si riaccesero in occasione dell'elezione a sindaco di Giuseppe Ruggieri (1717-1775).

«Nella tornata elettorale del 1766-67 si riacce- sero i contrasti fra i Desiati, zio e nipote, in oc- casione dell'elezione a sindaco di Giuseppe Ruggieri (1717-1775)»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 115 del PDF

1768 – 1769

Nell'anno amministrativo 1768-69 l'Università di Martina ha ragione sulle pretese del duca di Ceglie

Secondo l'Anonimo, cronista martinese del secondo Settecento, nell'anno amministrativo 1768-69 l'Università di Martina ebbe finalmente ragione sulle pretese del duca di Ceglie, che tramite il suo affittatore voleva impedire ai martinesi l'antico possesso di immettere animali a pascolare nel territorio di Ceglie. Fonte citata dall'autore: Anonimo, cronista martinese della seconda metà del Settecento.

«Riferisce quest'ultimo che nell’anno ammi- nistrativo 1768-69 l’Università di Martina, fi- nalmente, ebbe ragione sulle capricciose prete- se del duca di Ceglie Annibale Sisto y Britto,»

Economia e lavoroCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2010 n. 33: Cosimo Francesco PALMISANO IL TERRITORIO NEL SEICENTO - VI PARTE - Il catasto di Ceglie del Gaudo del 1603: i bonatenenti di Martina [VI parte], PDF p. 31 · Leggi il passo nel testo

1768

Mozzato il campanile di San Martino

Il Capitolo abbatte la cuspide e l’ultimo piano, danneggiati da terremoti e fulmini.

«nel 1768 il Capitolo preferì abbattere la cuspide molto alta»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Comune di Martina Franca, «Basilica di San Martino»

18 febbraio 1769

Il Convento del Carmine di Martina acquisisce la masseria Romanelli in Acquarulo

Con atto del 18 febbraio 1769 Martino Romanelli cedette la masseria al Convento di Santa Maria del Carmine di Martina, rappresentato dal priore Michele Maria Marinosci.

«del 18 febbraio 1769 la prima di queste tre mas- serie venne ceduta da Martino Romanelli, fi- glio del citato Francesco Paolo, al Convento di Santa Maria del Carmine di Martina»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 154 del PDF

24 aprile 1769

Il p. Pietro M. Nigro, mecenate del convento di Martina, autorizzato il 24-4-1769 a spendere per libri

Il p. Nigro ebbe facoltà di spendere denaro dei suoi depositi in libri per la biblioteca del convento di Martina F.

«il p. Pietro M. Nigro, che il 24-IV-1769 ebbe facoltà di 55: spendere pecunias sui depositi in emptionem librorum pro bibliotheca conventus Martinae»

Cultura e istruzioneCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Archivio Storico Pugliese 1979 (1979), p. 288 del PDF

circa 1770

Intorno al 1770 nasce a Martina Franca Francesco Saverio Casavola, poi avvocato a Napoli

Secondo il passo Casavola nacque a Martina Franca, non ad Atina, da Donato Maria e Grazia Amati; completati gli studi di diritto aprì studio di avvocato a Napoli.

«ma a Martina Franca in Terra d'Otranto intorno al 1770 da Donato Maria e da Grazia Amati»

Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Archivio Storico Pugliese 1975 (1975), p. 239 del PDF

1770

Nel 1770 Ettore Blasi si salva da un cinghiale invocando la Madonna del Carmine

Il dottor di leggi Ettore Blasi fu salvato nel 1770 da un cinghiale inferocito nei boschi di Comiteo per intercessione della Vergine del Carmelo e lasciò un quadro ex voto nella chiesa del Carmine di Martina.

«Così si comportò, fra i tanti, il dot- tor di leggi Ettore Blasi nel 1770, salvato per intercessione della Vergine del Carmelo dal fu- rioso assalto di un cinghiale inferocito nei bo- schi di Comiteo, che già aveva seriamente fe- rito un altro cacciatore. A me»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1994 n. 17: Domenico BLASI SUPERSTIZIONI E LEGGENDE IN VALLE D'ITRIA - Masciari e monacelli nel folklore di Martina Franca, p. 43 del PDF

1770 – 1776

Sant'Alfonso de' Liguori tenta di fondare una missione redentorista

Tra il 1770 e il 1776 il santo cerca più volte di costruire una missione redentorista nel territorio martinese.

«Tra il 1770 e il 1776 sant’Alfonso Maria de’ Liguori tentò più volte di costruire una missione redentorista nel territorio di Martina Franca»

Chiesa e religioneSito o repertorioFonte: «Le origini di MARTINA FRANCA», pagina «Cenni storici», blog La Franca Martina (autore non dichiarato; la pagina cita come fonte Wikipedia; data non indicata)

1 luglio 1771

Affrancato il censo dovuto al Capitolo di San Martino per il legato di Angelo de Damiano

Il 1° luglio 1771, con atto del notaio Scialpi, il censo dovuto al Capitolo per il legato di Angelo de Damiano venne affrancato.

«Il 1° luglio 1771 con atto del notaio France- sco Paolo Scialpi il censo dovuto al Capitolo per il legato di Angelo de Damiano venne af- francato.»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 136 del PDF

1772

Nel 1772 fra Piertommaso Martucci, priore dei Carmelitani di Martina, chiede di erigere una cappella nella masseria San Simone

Si rivolge all'università di Taranto per il beneplacito richiesto alla Corte di Napoli; la cappella della masseria Carmine fu realizzata nel 1773.

«nel 1772, fra’ Piertommaso Martucci, priore supplente del convento dei Carmelitani di Martina»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1989 n. 12, p. 35 del PDF

1773

Assenso regio al Conservatorio di Santa Maria della Misericordia

Secondo l'articolo, la duchessa Aurelia fu cofondatrice del Conservatorio di S. Maria della Misericordia, istituzione sociale martinese di patronato della casa ducale; l'assenso regio giunse nel 1773.

«Cofondatrice era stata, del resto, la duchessa Aurelia (l'assenso regio era venuto nel 1773)»

Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1979 n. 2: Bianca D'AMORE DOCUMENTO - ECONOMIA SOCIALE - Il Conservatorio di Santa Maria della Misericordia [a Martina Franca], PDF p. 47

1773

Pietro Simeone fa erigere l'altare maggiore della Collegiata di San Martino

Il ricco commerciante, che ingrandì la masseria, fu benefattore delle chiese di Martina.

«eretto nella Col- legiata di San Martino nel 1773»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 147 del PDF

1773

Ala orientale del Palazzo Ducale

Francesco III Caracciolo fa realizzare l’ala orientale; un cartiglio sulla balconata laterale ricorda la data.

«FRANCISCUS III EREXIT ANNO D.NI 1773 (Francesco III eresse nell’anno del Signore 1773)»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Comune di Martina Franca, «Palazzo del Municipio - Palazzo Ducale»

1775

Masseria Gnignero: arredo pittorico di Pietro Cataldo Mauro datato 1775

L'intero ciclo a tempera, con medaglioni di santi, è firmato De Mauro.

«L'intero arredo pittorico è datato 1775 dal suo esecutore, Pietro Cataldo Mauro»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 83 del PDF

22 ottobre 1775

Consacrazione del tempio di San Martino da parte del vescovo di Venafro Francesco Saverio Stabile, 1775

Un'iscrizione ricorda che il 22 ottobre Francesco Saverio Stabile, già canonico di quella chiesa e vescovo di Venafro, consacrò solennemente il tempio, costruito dalle fondamenta per devozione del Capitolo e dei cittadini, con l'altare maggiore. La lapide ha l'anno in numeri romani, MDCCLXXV (1775); la traduzione italiana stampata accanto, che è la citazione qui sotto, scrive invece 1785.

«A Dio Ottimo Massimo nell’ anno del Signore 1785 nel giorno 22 di ottobre, in memoria di San Martino, antico protettore e titolare»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Ad quaerendas urbis inscriptiones, p. 30 del PDF

22 ottobre 1775

Consacrazione della Chiesa di San Martino

La nuova fabbrica rococò è consacrata dopo quasi trent’anni di lavori da Francesco Saverio Stabile.

«concittadino e canonico della Collegiata. Era il 22 ottobre del 1775.»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Comune di Martina Franca, «Basilica di San Martino»

1776

Domenico Carella esegue gli affreschi della Galleria del Palazzo Ducale di Martina

Nel 1776 Domenico Carella esegue i grandi affreschi della Galleria del Palazzo Ducale di Martina; vi rientra una scena arcadica con il presunto ritratto del duca Francesco III e della duchessa Stefanina Pignatelli tra musici e dame di corte.

«Galleria del Palazzo Ducale di Martina, eseguiti da Domenico Carella nel 1776»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1985 n. 8: Pasquale LENTINI MOTTOLA: CONOSCERE SAN BASILIO - Vicende storiche di un antico insediamento rurale trasformato nei secoli da una grande casata feudale [San Basilio - Mottola], p. 18 del PDF

13 giugno 1778

Precedenza nelle processioni all'Immacolata degli Artigiani

Il Reale Dispaccio del 13 giugno 1778 riconobbe all'Immacolata degli Artigiani il diritto assoluto di precedenza nelle pubbliche processioni.

«il Reale Dispaccio del 13 giugno 1778 riconobbe alla Immacolata degli Artigiani il diritto assoluto di precedenza nelle pubbliche processioni»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Rinascenza Salentina 1936 (1936), p. 16 del PDF

25 aprile 1780

Morte di Pietro Simeone, benefattore, 25 aprile 1780

L'epigrafe nella cappella dei Cappuccini ricorda il magnifico don Pietro Simeone, celibe, generoso: dotava fanciulle, aiutava poveri e infermi, restaurava chiese e altari. Morì il 25 aprile 1780 e riposa nella cappella da lui costruita.

«lui che col passar degli anni fu giusto ed ugualmente pio, morì il 25 aprile nell’anno del Signore 1780»

Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Ad quaerendas urbis inscriptiones, p. 82 del PDF

1782

Masseria Colucci: cappella ospitata in una stanza della casa padronale

Il testo ricorda che nel 1782 la casa ospitava una vera cappella; la chiesa è al primo piano.

«tuttavia in una stanza di questa casa padronale nel 1782, come si dirà, ven- ne, ospitata una vera e propria cappella.»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 45 del PDF

1782

Masseria Fanelli: costruzione della chiesa con cartiglio 'Qui non si gode asilo'

Il millesimo del cartiglio indica l'edificazione della chiesa; il testo richiama il concordato del 1741.

«Qui / Non si / Gode asilo / A [nno] D[omini] / 1782 è inciso nel cartiglio lapideo»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 73 del PDF

1784

Masseria Lanzo: portalino rococò con la scritta 'Qui non si gode asilo' del 1784

L'iscrizione ricorda il concordato del 1741 sui luoghi di culto privati.

«Qui / Non si gode asilo / A [nno] D[omini] 1784»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 99 del PDF

1784

Masseria Pilozzo: cartiglio con il millesimo 1784 e Qui non si gode asilo

La chiesa fu costruita nel 1784 in pieno rococò locale.

«è inciso il millesimo 1784 e, al di sotto, è riportata la frase Qui non si go-»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 167 del PDF

1786

Ricostruzione della cappella del Santissimo Sacramento nel 1786

Un'iscrizione del Cappellone dice che la cappella del Santissimo Sacramento fu demolita e ricostruita in forma più elegante nel 1786.

«questa cappella, dedicata al Santissimo Sacramento dell’ eucaristia, fu demolita ne passato e ricostruita in una forma più elegante nell’anno 1786»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Ad quaerendas urbis inscriptiones, p. 34 del PDF

1786

Nasce a Martina Franca il medico e botanico Martino Marinosci

Martino Marinosci, medico, naturalista e botanico, nacque a Martina Franca nel 1786; la sua Flora Salentina fu pubblicata postuma nel 1870.

«Martino MARINOSCI. Medico, natu- ralista e botanico, nacque a Martina Fran- ca nel 1786.»

Cultura e istruzioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1989 n. 4, p. 18 del PDF

1787

Il Governo borbonico avvia l'indagine statistica sui territori comunali (1787)

Nel 1787 il Governo del Regno di Napoli avviò un'indagine statistica in tutti i comuni per conoscere alcuni dati essenziali dei rispettivi territori. A Martina essa portò alla redazione della Mappa topografica del territorio, compilata nel giugno-luglio 1787.

«Il Governo del Regno di Napoli avviò nel 1787 un'indagine statistica in tutti i comuni, volta a conoscere alcuni dati essenziali dei ri- spettivi territori.»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Giovanni LIUZZI ATTUALITÀ DELL'IRRISOLTO PROBLEMA DEGLI USI CIVICI - La Mappa topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani, PDF p. 7 · Leggi il passo nel testo

1787

La Mappa topografica del territorio di Martina del 1787 registra circa 32.000 capi di bestiame minuto

Un documento statistico-fiscale del 1787, detto Mappa topografica del territorio di Martina, indica un aumento degli ovini e caprini rispetto all'onciario: 32.000 capi, cifra arrotondata e senza ripartizione per specie. Fonte citata dall'autore: Mappa topografica del territorio di Martina, 1787.

«In un documento statistico-fiscale del 1787, detto Mappa topografica del territorio di Martina, si rileva una incremento, rispetto ai dati dell’onciario, del numero degli ovini e dei caprini, bestiame minuto: 32.000 capi, cifra certamente arrotondata e senza ripartizione delle specie.»

Economia e lavoroCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2015 n. 38: Giovanni LIUZZI STORICHE ATTIVITÀ TESSILI TRADIZIONALI - La filatura e la tessitura a Martina fra città e campagna, PDF p. 152 · Leggi il passo nel testo

1787

Masseria Pompeo ancora proprietà della Casa ducale nel 1787

Nel 1822 apparteneva ai Piccinni di Martina, che la tennero fino a fine Ottocento.

«La masseria nel 1787 era ancora compresa fra le proprietà della Casa ducale di»

Feudo e famiglieCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 178 del PDF

1787

Il governo borbonico impone ai comuni la redazione della Mappa del 1787

Nel 1787 fu imposta ai comuni la redazione della Mappa, destinata ad accertare l'estensione dei demani in ciascun territorio comunale al fine di liberalizzarli e preparare l'editto del 1792.

«l'imposizione fatta ai comuni nel 1787 di redigere la Mappa»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Giovanni LIUZZI ATTUALITÀ DELL'IRRISOLTO PROBLEMA DEGLI USI CIVICI - La Mappa topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani, p. 20 del PDF

1787

Mappa Topografica di Martina del 1787 legata alla questione dei demani

Una nota cita La Mappa Topografica di Martina del 1787 in relazione alla secolare questione dei demani.

«La Mappa Topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VI PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da La Grava delle Piazze a Micele, p. 75 del PDF

27 luglio 1787

Relazione dell'Università di Martina al re sulla Mappa del territorio

La Relazione porta la data del 27 luglio 1787 ed è sottoscritta dai deputati ecclesiastici (Giacomo Grassi, Arcangiolo Valente), dai deputati civili (Teodoro Martucci, Domenico Deseati) e dal perito Tommaso Lucarella.

«Da Martina li 27 luglio 1787. Umilissimi, e fedelissimi vassalli:»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Giovanni LIUZZI ATTUALITÀ DELL'IRRISOLTO PROBLEMA DEGLI USI CIVICI - La Mappa topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani, p. 42 del PDF

Ringraziamenti e fonti principali

Questo lavoro esiste grazie a chi ha studiato e custodito la storia di Martina Franca. Ogni evento riporta l'autore e l'opera da cui è tratto, con il rimando al testo originale: le citazioni sono brevi, a scopo di studio e di segnalazione, e chi vuole approfondire deve leggere le opere intere.

  • «Riflessioni – Umanesimo della Pietra» (1978–2015) e il suo Centro culturale: tutti gli autori degli articoli sono citati accanto agli eventi.
  • «Chiese delle masserie di Martina Franca» (CRSEC TA/51, Regione Puglia, 2004): Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente, con la prefazione e la consulenza storico-artistica di Domenico Blasi.
  • Archivi di Stato di Lecce, Taranto, Bari e Brindisi, che pubblicano online i loro inventari.
  • Fondazione Terra d'Otranto (articoli di Lucia Lopriore, Dora Liuzzi, Giuseppe Grassi con la cura di Angelo Sgura e altri), Festival della Valle d'Itria (archivio delle edizioni), Comune di Martina Franca (pagine di storia e schede dei luoghi, licenza CC-BY 4.0) ed Ecomuseo di Valle d'Itria.
  • Emeroteca della Provincia di Brindisi, che rende consultabili riviste e quotidiani.
  • «Giorno per Giorno», periodico di Martina Franca, e gli studiosi e le riviste citati nelle note (Studi Salentini, Archivio Storico Pugliese, Japigia, Brundisii Res e altre).

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