Cronologia

Una cronologia di Martina Franca costruita solo su dati con fonte, dalle origini (e da prima) fino a oggi.

XVIII secolo

14 marzo 1799

Un messo con proclami è arrestato dalla municipalità repubblicana di Martina

La mattina di giovedì 14 marzo 1799 Nicola Mignozza di Mottola portò a Martina tre proclami ricevuti da «Sua Altezza Boccheciampe» e fu arrestato dagli ufficiali della municipalità rivoluzionaria, chiuso nelle carceri pubbliche e sorvegliato dai soldati. Si sapeva che si preparava il verbale per la sua fucilazione. Lo attestano, il 4 luglio 1799, Leonardo Antonio Miani e altri testimoni davanti al notaio Bonaventura Chirulli.

«la mattina del giovedì 14 marzo 1799, don Nicola, avendo portato in Martina tre proclami ricevuti da «Sua Altezza Boccheciampe», fu arrestato dagli ufficiali della municipalità rivoluzionaria»

Guerre e ordine pubblicoDocumento originaleFonte: «Siam liberi in fine…», documenti dell'Archivio di Stato di Taranto sul 1799, 1999, n. 51: ASTa, notaio Chirulli Bonaventura, Martina, 1799, scheda 309, cc. 56v-58r, doc. 51, PDF p. 81

16 marzo 1799

Truppe regie si concentrano a Masseria Maggi prima del saccheggio di Martina

Circa millecinquecento armati comandati da De Cesare, dopo aver razziato le masserie vicine, il giorno seguente irruppero a Martina fedele alla Repubblica.

«il 16 marzo 1799 verso mezzogiorno vi si concentrassero circa millecinquecento armati»

Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 122 del PDF

17 marzo 1799

Il sacco di Martina

Il 17 marzo 1799 Martina subì il «sacco» da parte dell'esercito che ripristinava l'ordine regio. Una testimonianza resa il 6 giugno 1799 davanti al notaio Chirulli da Michele e Francesco Casavola, padre e figlio, dice che il notaio Donato Antonio Chiara «aveva patito il sacco nella sua casa» e perso i depositi di denaro che custodiva; l'abitazione risultò devastata. Un altro atto del 10 maggio 1800 ricorda poi che, nella Settimana Santa, l'esercito di Boccheciampe tornò da Martina e che un tenente dei Cacciatori mise in vendita a Taranto dodici animali provenienti dal saccheggio delle campagne martinesi.

«Quando la mattina del 17 marzo in Martina si verificò il «sacco», gli attestanti dichiarano di aver temuto per quei depositi»

Guerre e ordine pubblicoDocumento originaleFonte: «Siam liberi in fine…», documenti dell'Archivio di Stato di Taranto sul 1799, 1999, nn. 53 e 54: ASTa, notaio Chirulli Bonaventura, Martina, 1799, scheda 309, cc. 42r-45r; ASTa, notaio de Quarto Pasquale, Taranto, 1800, scheda 324, cc. 129r-132r, doc. 53, PDF p. 82; doc. 54, PDF p. 84

17 marzo 1799

Il sacco di Martina ad opera delle milizie realiste (17 marzo 1799)

Secondo l'autore, il 17 marzo 1799 la città fu saccheggiata dalle milizie realiste e da una massa di predatori non in uniforme. Il giorno seguente, 18 marzo, gli ufficiali corsi al servizio dei Borbone ordinarono anche l'arresto di esponenti della breve stagione repubblicana di Martina.

«Il 18 marzo 1799, giorno seguente al sacco della città a opera delle milizie realiste e di una massa di rapaci predatori non in uniforme,»

Guerre e ordine pubblicoCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VI PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da La Grava delle Piazze a Micele, PDF p. 57 · Leggi il passo nel testo

17 marzo 1799

Sacco di Martina: irruzione dei legittimisti, morte di Angelo Martino Desiati; il fratello Arcangelo uccide l'agente ducale Michele Gorza

Il 17 marzo 1799 Angelo Martino Desiati fu ucciso da un'archibugiata nel tentativo di arginare l'irruzione in città delle forze legittimiste; il fratello Arcangelo uccise con due archibugiate l'agente del duca Michele Gorza, che aveva fatto entrare gli invasori da un ingresso secondario del Palazzo Ducale.

«il 24 febbraio 1799 partecipò all'azione con la quale venne sgominata una banda di briganti, sorpresi a Masseria San Domenico, oggi in agro di Cri- spiano; perse la vita il successivo 17 marzo, col- pito da un’archibugiata»

Guerre e ordine pubblicoCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 115 del PDF

17 marzo 1799

17 marzo 1799: irruzione dei legittimisti a Martina; muore Angelo Martino Desiati

Angelo Martino Desiati, protagonista dell'esperienza repubblicana del 1799, morì il 17 marzo colpito da un'archibugiata mentre cercava di arginare l'irruzione in città delle forze legittimiste; il fratello Arcangelo ne vendicò la morte uccidendo l'agente del duca Michele Gorza, che aveva fatto entrare gli invasori da un ingresso secondario del Palazzo Ducale.

«1799 partecipò all'azione con la quale venne sgominata una banda di briganti, sorpresi a Masseria San Domenico, oggi in agro di Cri- spiano; perse la vita il successivo 17 marzo, col- pito da un’archibugiata,»

Guerre e ordine pubblicoCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 115 del PDF

8 aprile 1799

A Martina Franca viene ripiantato l'albero della liberta

L'8 aprile 1799 a Martina Franca l'albero della liberta fu ripiantato, secondo un rimando a Filomena, Avvenimenti sortiti in Martina.

«specialmente a Martina Franca, dove l’albero fu ripiantato l’8 aprile 1799»

Guerre e ordine pubblicoCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Studi Salentini 1988 (1988), p. 7 del PDF

20 aprile 1799

I martinesi dichiarano ubbidienza al re

Saputo dell'arrivo a Taranto delle truppe di Ferdinando IV, la popolazione di Martina, il Capitolo e il clero regolare e «ogni parte di ceto», riuniti sul cimitero della chiesa matrice di San Martino, decidono di eleggere una deputazione che dichiari l'ubbidienza di Martina al sovrano, nonostante le miserevoli condizioni economiche dei cittadini. Atto del notaio Eustachio Santoro.

«sul cimiterio della Chiesa matrice di S. Martino»

Governo e istituzioniDocumento originaleFonte: «Siam liberi in fine…», documenti dell'Archivio di Stato di Taranto sul 1799, 1999, n. 64: ASTa, notaio Santoro Eustacchio, Martina, 1799, scheda 264, cc. 65v-66v, doc. 64, PDF p. 88

24 maggio 1799

A Taranto i martinesi sono respinti perché accusati di giacobinismo

Alcuni martinesi, recatisi a Taranto a portare carbone e a prendere il sale, attestano il 24 maggio 1799 che fu loro vietato l'accesso alla città perché ritenuti giacobini; lo stesso accadde in aprile ad altri loro amici al fondaco del sale, dove i tarantini accusarono tutti i martinesi di essere giacobini e repubblicani. Atto del notaio Gaetano Dionisio Greco.

«l'imputazione di essere giacobini»

Società e vita civileDocumento originaleFonte: «Siam liberi in fine…», documenti dell'Archivio di Stato di Taranto sul 1799, 1999, n. 76: ASTa, notaio Greco Gaetano Dionisio, Martina, 1799, scheda 303, cc. 34v-36r, doc. 76, PDF p. 96

16 gennaio 1800

L'arcivescovo Capecelatro a Martina al tempo della Repubblica

Il 16 gennaio 1800 il sacerdote Giacomo Varrone, canonico di Martina, depone a Taranto nelle «cause di Stato» sulla permanenza a Martina dell'arcivescovo Giuseppe Capecelatro quando fu piantato l'albero della libertà. Dice di non sapere se il prelato abbia predicato contro il sovrano, di aver solo sentito che parlò al popolo di «Religione e coraggio», e che quelle parole, secondo lui, si riferivano alla difesa dei cittadini contro i soldati in massa che da Taranto e da Fasano correvano ad invadere Martina.

«Religione e coraggio»

Chiesa e religioneDocumento originaleFonte: «Siam liberi in fine…», documenti dell'Archivio di Stato di Taranto sul 1799, 1999, n. 108: ASTa, notaio Ancona Angelo Michele, Martina, 1800, scheda 295, cc. 24v-26r, doc. 108, PDF p. 129

29 gennaio 1800

Il 29 gennaio 1800 transazione fra i Conventuali e l'Università di Martina sul diritto civico di pascolo

Dopo il regio editto del 1792, i frati liberarono il terreno ex demaniale di Notarianno dal diritto civico di pascolo con una transazione con l'Università di Martina, e si impegnarono a versarle un tributo annuo di 4 ducati e 80 grani ogni 15 agosto.

«una transazione con l’Università di Martina, conclusa con atto del notaio Francesco Paolo Semeraro del 29 gennaio 1800»

Economia e lavoroCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1995 n. 18: Giovanni LIUZZI ENTI ECCLESIASTICI E TERRITORIO - I beni temporali dei Conventuali di Martina, p. 33 del PDF

Ringraziamenti e fonti principali

Questo lavoro esiste grazie a chi ha studiato e custodito la storia di Martina Franca. Ogni evento riporta l'autore e l'opera da cui è tratto, con il rimando al testo originale: le citazioni sono brevi, a scopo di studio e di segnalazione, e chi vuole approfondire deve leggere le opere intere.

  • «Riflessioni – Umanesimo della Pietra» (1978–2015) e il suo Centro culturale: tutti gli autori degli articoli sono citati accanto agli eventi.
  • «Chiese delle masserie di Martina Franca» (CRSEC TA/51, Regione Puglia, 2004): Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente, con la prefazione e la consulenza storico-artistica di Domenico Blasi.
  • Archivi di Stato di Lecce, Taranto, Bari e Brindisi, che pubblicano online i loro inventari.
  • Fondazione Terra d'Otranto (articoli di Lucia Lopriore, Dora Liuzzi, Giuseppe Grassi con la cura di Angelo Sgura e altri), Festival della Valle d'Itria (archivio delle edizioni), Comune di Martina Franca (pagine di storia e schede dei luoghi, licenza CC-BY 4.0) ed Ecomuseo di Valle d'Itria.
  • Emeroteca della Provincia di Brindisi, che rende consultabili riviste e quotidiani.
  • «Giorno per Giorno», periodico di Martina Franca, e gli studiosi e le riviste citati nelle note (Studi Salentini, Archivio Storico Pugliese, Japigia, Brundisii Res e altre).

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